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STUDIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA - Dott. Renato Montemurro
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PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE.

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ANCHE ON-LINE {T.C.C., Psicoterapia Dinamica Breve, Training Autogeno,T.A.S., Biofeedback.}

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Psicoterapia di Gruppo

Psicoterapia di Gruppo

Ogni gruppo, si forma in base alla problematica comune, gruppi per argomenti, c'è il gruppo di mamme in attesa,  gruppo di chi manifesta attacchi di panico, di chi sta vivendo una separazione, ecc.  

La psicoterapia di gruppo è un utile strumento per problematiche quali
  • Difficoltà relazionali ed affettive
  • Problemi legati alla maternità.
  • Fobia sociale
  • Disturbi depressivi
  • Attacchi di panico
  • Stati ansiosi generalizzati
  • Fobie
  • Disturbi del comportamento da dipendenza (affettiva, tabacco, alcol, droghe, gioco d’azzardo, slot machine, gratta e vinci, ecc..)
  • Anoressia
  • Bulimia
  • Obesità
  • Difficoltà nell’elaborazione: di una separazione coniugale, difficoltà o perdita del lavoro, morte di una  figura di riferimento.

Cenni storici

L’uso del gruppo a fini terapeutici viene fatto risalire già al II secondo d.C., quando all’interno di contesti religiosi si adottavano una serie di misure mediche e psicologiche gruppali, quali terapie termali, dietetiche, farmacologiche e diveniva un momento essenziale nella scelta delle prescrizioni, l’interpretazione in gruppo dei sogni da parte dei sacerdoti di Esculapio.

Il mito di Asclepio, figlio di Apollo e della ninfa Coronide, e il suo culto si diffusero in Tessaglia in età pre-omerica; si sviluppò nel mondo classico con centro a Epidauro ed accolse nella propria sfera anche le esperienze della famosa scuola di medicina di Cos, nella quale si formò anche Ippocrate. Caratteristica del culto di Asclepio era la nozione di guarigione nella quale si identificavano il raggiungimento della salute fisica e una particolare esperienza del divino, vissuta sul limitare tra vita e morte.

 Psicoterapia di Gruppo.  

Ogni incontro costa 30 euro. E' richiesta la prenotazione e la frequenza costante a cadenza settimanale.

La differenza fra i gruppi tematici e la psicoterapia di gruppo riguarda l'impostazione e il fine. I gruppi tematici si basano sul confronto di opinioni, verifica di convinzioni di dubbi con persone che possono vivere un'esperienza comune. E' richiesta la capacità d'ascolto ed il rispetto dell'opinione altrui. La frequenza può essere occasionale. La psicoterapia di gruppo, invece, ha finalità diverse, è una metodica che richiede regole e tempi di lavoro specifici e mira a risolvere problematiche emotive. E' necessario rispettare la frequenza a cadenza settimanale per ottenere i risultati desiderati. I componenti un gruppo di psicoterapia, sono accomunati dalla condivisione di una determinata problematica comune pertanto, gli argomenti verranno approfonditi più nel loro significato psicologico e in relazione al proprio vissuto esperenziale. Dalla psicoterapia di gruppo, infatti, ci si auspica il miglioramento di una condizione psicofisica.

  Balint Michel

I pellegrini che si recavano, ad esempio al Tempio di Medicina ad Epidauro, per prepararsi all’esperienza e per il periodo di permanenza al tempio, dovevano osservare norme igieniche ed alimentari (es. evitare alcuni cibi, digiunare o mangiare poco) e regole comportamentali. Una volta giunti a destinazione, era il momento di bagni nell’acqua fredda delle fontane per purificare corpo, mente e spirito e di relax a contatto con la natura; c’era la possibilità di partecipare a giochi atletici e danze nel gimnasium, di cogliere le meraviglie dell’arte e della musica, di partecipare a concerti e spettacoli teatrali e poi le offerte di doni al dio, in modo particolare dolci di grano. La guarigione del corpo implicava un sondaggio dell’anima attraverso il sogno e la drammatizzazione creava un terreno propizio all’agire dei farmaci.

I gruppi Balint  consistono in una apprezzata e collaudata metodologia esperienziale di gruppo, creata  dallo psicoanalista  Balint Michel  per l'addestramento dei medici di famiglia presso la Tavistock Clinic di Londra:
Balint, forte degli strumenti  già collaudati nel setting psicoanalitico prova a vedere se questi "attrezzi come inconscio, difese, mete, transfert e controtransfert " possono servire  in una situazione di gruppo .
Il metodo Balint si è rivelato estremamente utile nella formazione "clinica" e nella formazione professionale.
Il metodo è nato in  clinica ed inizialmente  è stato indirizzato ai medici , successivamente è stato adottato anche in  scuole, comunità terapeutiche e da altre strutture varie.
 
Attualmente, la metodologia si è ampliata e risente delle nuove conoscenze e delle particolari  esigenze  di cui si viene a trovare di volta in volta il gruppo, oltre che dalla particolare formazione del conduttore del gruppo.
I partecipanti possono variare dal minimo di tre partecipanti al massimo di  venti. Il tempo di ogni incontro è variabile a seconda del numero dei partecipanti (da 1 ora, a 1,1/2  h). La durata può essere di pochi incontri come di diversi anni, anche se si è visto che i risultati migliori si hanno quando la durata è di due anni.
Durante gli incontri i partecipanti vengono invitati a presentare situazioni  di disturbo o altre esperienze ritenute degne di note in ambito lavorativo o di vita quotidiana, personali.
Il Terapeuta del gruppo precisa sempre ed esclude la possibilità che durante gli incontri ci possa essere qualcuno sostenuto   ad assumere il ruolo di colui che può insegnare a fare meglio o altro.
Tutti i partecipanti vengono coinvolti nella possibilità di dire il proprio punto di vista.
 


T.A. IL TRAINING AUTOGENO E LA GESTIONE DELLO STRESS

La cura era indirizzata anche verso la psiche; infatti, Asclepio ordinava anche esercizi psichici, che consistevano nel comporre odi, carmi, mimi comici, ecc. Sostanziale era il valore terapeutico dato oltre che dalla musica, dalla parola. “Psicoterapia verbale” nella quale si assegnava al paziente lo stesso ruolo di soggetto attivo, attribuendo ai suoi discorsi, alla declamazione e alla recitazione una funzione terapeutica di disturbi psichici.

 Gli incontri per apprendere il Training Autogeno in gruppo sono condotti dal Dott. Renato Montemurro presso lo studio in via Achille Bruni, 17 Barletta.

  Gli incontri per apprendere il Training Autogeno individuale  sono condotti presso gli studi: Via Achille Bruni, 17 Barletta; Via Lupo Protospata, 48 Matera.                                        

 
 

Psicoterapia di Gruppo: N° 15 incontri di un'ora ciascuno. Data di inizio dei corsi e calendario degli incontri: da concordare con i richiedenti. Gruppi max 10 persone. 

Gestire lo stress. Lo stress che deriva dal lavoro e dalle relazioni con le persone è importante, quando ci stimola. Quando ci limita o ci blocca è determinante  saperlo capire e gestire per poter dare il meglio in ogni situazione. Attraverso alcune tecniche è possibile riconoscere immediatamente le reazioni del proprio corpo di fronte alle situazzioni stresanti, per gestirle e recuperare velocemente una freschezza mentale che migliora le abilità cognitive e fisiche. Negli incontri, a carattere pratico, verranno apprese alcune modalità e strategie per gestire lo stress, che potranno essere impiegate ogni volta che lo si riterrà opportuno. Il corso è particolarmente consigliato a chiunque stia affrontando una situazone personale,  professionale, scolastica particolarmente stressante, al pari di chi voglia apprendere tecniche che permettano di prevenire le relazioni stressanti.                                                                              

Una volta aver compiuto i preliminari, la purificazione, aver fatto le offerte e ascoltato gli insegnamenti dei sacerdoti, l’attesa riguardava l’invito del dio in sogno. Solo dopo questo invito, i sacerdoti concedono il permesso per entrare nel dormitorio proibito e cercare un sogno per curare, grazie alla visita personale del dio, e implorare la stessa  divinità di potere accogliere i sogni che giungono e che sono cercati ardentemente.

Per iscriversi, telefonare ai numeri: Tel. 0883.518895    0835.333037    

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   Gruppi.  

  Chi può partecipare?

Chiunque condivida argomenti, regole e obiettivi del gruppo. Il gruppo viene  formato considerando argomenti e dinamiche comuni, che vengono valutate attraverso preliminari colloqui individuali. Chi decide di partecipare deve attenersi alle regole del gruppo.  Fanno parte delle regole, che i partecipanti sono tenuti a rispettare, la discrezione, la privacy. Non si può parlare degli argomenti o dei partecipanti, al di fuori del gruppo, pena possibili risvolti guiridici che possono avere anche valenza penale. Chi non si dovesse attenere alla privacy dei componenti del gruppo, se ne assume la responsabilità personalmente.

Per ottenere il sogno terapeutico dal dio, si giaceva nella kline, in modo da poter essere poi iniziati ai riti misterici dell’incubazione pratica, che consisteva nel dormire nello spazio “sacro” (temenos). Qui l’aria è pesante d’incenso e le persone ammesse devono giacere sopra una pelle di capra, ancora col sangue del sacrificio, tra numerosi grossi serpenti che contorcendosi attraversano il pavimento. Lo hieron, il santuario di Asclepio, dormitorio proibito dove venivano incubati i sogni, era di solito posto in un luogo remoto.

Nel contesto della Psicoterapia di Gruppo, si può trarre beneficio anche dall'osservazione e dall'ascolto nella fase iniziale e successivamente dalla partecipazione attiva.

Ogni quanto tempo ci si deve incontrare e quanto costa ogni incontro?

A differenza dei gruppi tematici la psicoterapia di gruppo si svolge con cadenza settimanale, così come l'apprendimento del Training Autogeno, o la gestione dello stress. Ogni incontro di psicoterapia di gruppo costa 30 €. 

Il gruppo viene  formato considerando argomenti e dinamiche comuni, che vengono valutate attraverso preliminari colloqui individuali.  

 Fanno parte delle regole che i partecipanti sono tenuti a rispettare, la discrezione, la privacy. Non si può parlare degli argomenti o dei partecipanti, al di fuori del gruppo, pena possibili risvolti guiridici che possono avere anche valenza penale.

Molti pellegrini avevano sogni vividi nei quali appariva il dio Asclepio; per altri si mostrava come statua o animale a lui sacro, es. civetta, gallo, capra, cane e soprattutto serpente. Quando essi si svegliavano, si sentivano ristorati e condividevano le loro esperienze oniriche.

Nel contesto della terapia di gruppo, si può trarre beneficio, inizialmente, dall'osservazione, ascolto e successivamente dalla partecipazione attiva.

Il culto di Asclepio ci permette di comprendere come nell’Abaton fossero ammessi solo coloro per i quali era possibile l’accesso al simbolico; l’immagine archetipica del vecchio saggio o la funzione trascendente, rappresentata dall’immagine onirica della statua di Asclepio o del serpente, erano così attivate.

L’esistenza di un luogo del tempio in cui i pellegrini potevano sognare la chiamata del dio, l’essere chiamati dai sacerdoti a dormire nel luogo proibito presso la grande statua, ricordano, in modo analogo, gli psicoanalisti junghiani che invitano il cliente a fare un sogno prima di essere accettato in analisi, per capire se egli è pronto per intraprendere l’esperienza di trasformazione e individuazione.

Individuo-Gruppo e Psicoanalisi individuale-Psicoanalisi di Gruppo: questioni terico-cliniche

L’obiettivo di Bion è la cura del gruppo. Ciò non vuol dire che la psicoanalisi di gruppo non curi gli individui: è diverso il vertice di osservazione

Il fatto che il gruppo diventi un’entità sovraordinata non vuol che l’analista non rivolga attenzione agli individui, alle loro vicende ed ai loro vissuti.

Bion non intende dire che non bisogna prestare attenzione all’individuo in quanto tale, ma che è necessario, per cogliere l’aspetto più significativo dell’esperienza gruppale, vedere non tanto quello che avviene nell’individuo, ma in che modo ogni individuo porta un contributo alla modifica, alla trasformazione, alla evoluzione della scena gruppale condivisa. In questo modo è possibile indagare come le parti non integrate della mente di ciascuno contribuiscono all’esperienza gruppale. In questo modo il singolo può riappropriarsi degli aspetti non integrati della propria mente che prima gli erano imperscrutabili.

Bion propone di utilizzare una “visione binoculare”, vale a dire la capacità di osservare il materiale clinico contemporaneamente con un vertice individuale e con uno gruppale.

Scrive Correale: “Possiamo dire che la grande innovazione, apportata da Bion in questo campo, consista proprio nell’aver intuito che l’esperienza gruppale è qualcosa che mette in luce una parte molto specifica della mente, sempre attiva nell’individuo ma riconoscibile soltanto nel gruppo, che potremmo - e poi vedremo meglio cosa intendiamo dire - definire come parte gruppale della mente, e che ha a che vedere con aspetti molto primitivi e specifici del funzionamento mentale” (Correale, 1986, p.11).

L’impiego del dispositivo gruppale per scopi terapeutici, oggi, è largamente utilizzato e vi sono numerose esperienze di conduzione di piccoli gruppi a funzione analitica sia in contesti istituzionali pubblici che privati.

Nel modello fin qui esposto, il gruppo si svolge solitamente con cadenza settimanale, per la durata di un’ora e trenta ed è formato da un minimo di tre ad un massimo di otto pazienti più il conduttore. Non è prevista la presenza di un osservatore o un co-conduttore come in altri modelli. Esistono gruppi eterogenei, composti da persone con sintomatologie e disagi diversi o gruppi omogenei se la sofferenza portata dai pazienti è comune.

Il dispositivo gruppale consente di contenere e trasformare i vissuti portati dai singoli individui, favorendo il cambiamento e la crescita e valorizzando le specificità di ognuno. L’evoluzione di uno dei membri diventa un forte elemento trasformativo per gli altri.

La psicoanalisi di gruppo, non considera il gruppo come un dispositivo di cura di eccellenza, da sostituire alla psicoanalisi individuale. L’analisi di gruppo e l’analisi individuale sono due metodi di lavoro diversi e rispettivamente validi.

Gli psicoanalisti compiono la scelta di lavorare con un paziente individualmente o in gruppo, a seconda della psicopatologia e delle caratteristiche del paziente. In questo senso, è necessario aver compiuto un training formativo adeguato al lavoro individuale e di gruppo ed è consigliato aver svolto un’analisi didattica sia di gruppo che individuale.

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