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STUDIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA - Dott. Renato Montemurro
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PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE.

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ANCHE ON-LINE {T.C.C., Psicoterapia Dinamica Breve, Training Autogeno,T.A.S., Biofeedback.}

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ANSIA.

La belenofobia è la paura degli aghi, un comportamento che a volte può tradursi in una insofferenza isterica nei confronti dell’ago così come, in alcuni casi, addirittura in uno svenimento. La belenofobia, nelle forme più estreme, può non essere circoscritta solo alla paura dell’ago della siringa ma allargata a spilli, stuzzicadenti e coltelli a punta. E' un tipo di fobia che si può superare se affrontata con l' approccio psicoterapeutico previsto anche per altri comportamenti simili.

LIBERARSI DALL'ANSIA CHE OPPRIME? SI PUO' !

 ECCO ALCUNI ACCORGIMENTI CHE POSSONO RISULTARE UTILI.

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Gli attacchi di ansia (o attacchi di di panico) sono un problema più diffuso di quanto non si pensi e possono costituire un problema rilevante se non affrontato con determinazione.
I sintomi sono vari, ma hanno in comune la perdita del controllo delle proprie facoltà psico-fisiche:

Aumento della frequenza cardiaca e/o palpitazioni, sudorazione, dolori al petto;

Vertigini, stordimento, nausea, difficoltà di respirazione (dispnea);

Dissociazione, la percezione che non si è connessi al corpo o perfino che si è disconnessi dal tempo e dallo spazio (depersonalizzazione);

Terrore, la sensazione che qualcosa di inimmaginabile e di orribile sta per accadere e si è impotenti per prevenirlo;

LO STRESS.

Paura di perdere il controllo e fare qualcosa di imbarazzante o di diventare matti;

Come gestire meglio lo stress.

Sensazione di morte imminente.

 Se hai conosciuto almeno una volta nella vita queste sensazioni, non trascurare il problema, perché    potrebbe presentarsi in forme più acute e preoccupanti.

 Se  pensate per un momento alle vostre preoccupazioni, non accade nulla. Pensateci un  po' più a lungo e  le preoccupazioni incominceranno a far male. Se ci pensate tutto il giorno, vi sentirete paralizzati e incapaci di fare qualunque cosa.

GLI attacchi di ansia, di panico, come tutti i disturbi di origine psicologica, sono "curabili" CON LA PSICOTERAPIA!

Per affrontare seriamente un disagio psicologico che persiste da più di circa sei mesi, è consigliabile parlarne al più presto con uno psicoterapeuta, il quale può aiutarti a comprendere e a risolvere le ragioni che scatenano le crisi.
Possono tornare comunque utili, in sede preliminare, alcuni consigli riportati in seguito a questa pagina; una sorta di suggerimenti per la persona apprensiva, suggerimenti che - va rimarcato - non vanno considerati fondamentalmente risolutivi, ma che possono aiutare ad affrontare "certi momenti di disagio".

Va ricordato altresì che, nonostante le spiacevolissime sensazioni, un attacco di panico - se tenuto sotto controllo - non comporta alcuna conseguenza seria, se la persona è sana e se non si  trascura per molto tempo.

 E' importante ricordarsi di lasciare andare le nostre preoccupazioni e i nostri stress e dare il giusto peso, la giusta importanza a ciò che viviamo. Un evento, una esperienza, non è tutta la nostra vita.

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PER AFFRONTARE L’ANSIA E LE CRISI DI PANICO.

PREMESSE

Le seguenti indicazioni sono consigli di cui tenere conto tutti i giorni, quando si sta bene e non vi è attacco di panico. Sono indicazioni che vi possono aiutare ad essere più sereni e padroni della vostra vita e quindi a fronteggiare meglio l’ansia.

La nostra vita è tutto ciò che ci circonda . La famiglia, il legame sentimentale che ci lega ad una persona, l'amicizia, il lavoro. Ognuna di queste situazioni crea motivazione, sentimento e nessuna di queste  esperienze singolarmente, di per sè è più importante, ma deteminano sensazioni, emozioni, motivazioni diverse ciascuna per ciò che rappresenta. Ciò che crea  uno di questi ambiti non lo si può avere dall'altro. 

Vi sono casi in cui, solo seguendo questi suggerimenti, è possibile ottenere rilevanti benefici. Ma si tratta di casi di ansia molto leggera.

Nel caso in cui invece vi accorgiate che tali metodi diventano solo un modo per nascondere a voi stessi il problema, è consigliabile chiedere il sostegno di uno specialista.

Ad esempio: è vero che fare attività fisica rappresenta un’indicazione positiva, ma se diventa un’attività fatta in modo ossessivo, solo per non pensare ai reali problemi che vi assillano, significa che non siete sulla buona strada.

È importante sapere che quando non si hanno problemi fisici, di attacco di panico non si muore. È vero però che, se non viene affrontato in tempo, di solito si scatena la cosiddetta “ansia anticipatoria”, per cui si prova “paura della paura”, si teme cioè di avere un attacco di panico e di conseguenza non si esce più, se non accompagnati, o comunque si esce molto poco.

Tutti noi abbiamo delle paure/ansie, queste ultime talvolta possono crearci dei problemi nella vita quotidiana ed è controproducente nasconderlo a noi stessi. È utile invece imparare a guardarle in faccia la realtà che viviamo per scoprire che, forse, si tratta di nodi, di problemi, meno terribili di quello che sembrano.

Cura il tuo carattere, perchè diventerà il tuo destino.

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Ma ecco i consigli che possono risultare utili:

 1 AVERE UN DIARIO                                                                                    

Questo è molto importante per conoscere le situazioni, le cose e le persone che ti generano ansia. Nel diario devi annottare giorno per giorno il tuo livello di ansia, quello che fai e, sinteticamente, quello che pensi, che ti passa per la testa. Ricorda che spesso l’ansia può nascere da situazioni e anche da rapporti personali che sentiamo come costrittivi; oppure, al contrario, in situazioni in cui ci sentiamo soli, senza punti di riferimento. Sono due facce della stessa medaglia (provate a riflettere se questo vale anche per voi).

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2 PRATICARE IL RILASSAMENTO

Impara una tecnica di rilassamento e applicala tutti i giorni (preferibilmente alla stessa ora, in modo da creare una routine). All' inizio non sarà facile rilassarsi, ma se persevererai noterai una significativa diminuzione del tuo livello di ansia. Per facilitarti il compito potrai ascoltare della musica adatta in una camera buia. L’obiettivo è che il rilassamento diventi per te una piacevole abitudine, un aiuto per distendere anche la mente. La cosa a cui fare più attenzione è il modo di respirare, che deve essere ritmato e profondo. Potrai applicare questa modalità anche nel momento in cui ti trovi in situazioni di forte ansia; il fatto di averlo sperimentato in momenti di relativa tranquillità ti aiuterà a metterlo in pratica anche in momenti difficili. Esistono moltissime tecniche di rilassamento, quindi potrai scegliere quella più adatta a te. È importante che durante il rilassamento cerchi di cacciare via i pensieri negativi e le preoccupazioni che ti assillano, considerandole come nuvole che in quel momento lasciano il tuo corpo e la tua mente.

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE,

3 FARE ESERCIZIO FISICO

DI COPPIA, FAMILIARE,  DI GRUPPO;

Fai ogni giorno, o almeno due volte alla settimana, attività fisica. Scegli però un’attività che ti piaccia, in modo da scaricare la tensione senza aggiungere stress alla tua vita.

GRUPPI BALINT;

TRAINING AUTOGENO SOMATICO, DI BASE, T.A.;

4 ALIMENTARSI CORRETTAMENTE

TRAINING  AUTOGENO SUPERIORE O ANALITICO T.A.S.;

Fai attenzione all’alimentazione! Gli individui ansiosi dovrebbero evitare sostanze stimolanti, come tè, caffè, Coca Cola e nicotina. Dal momento che una condizione fisica di ipoglicemia è spesso causa di ansia, è importante ridurre i dolci; preferisci pane e pasta integrali e cerca di fare tre pasti con due spuntini leggeri.

VISUALIZZAZIONI GUIDATE;

5 NO ALLA SOLITUDINE

IMMAGINARIO PSICHICO;

Stare in mezzo ad altre persone, fare attività che ti piacciono, evitare di chiuderti a casa assorto nei tuoi pensieri, sono rimedi utili per cercare di combattere l’ansia e la negatività verso te stesso.

IPNOSI ;

DOPPIO BINARIO DI  W. KRETSCHMER ;

6 NO ALL’AUTOCRITICA

Il soggetto ansioso tende spesso a criticarsi e a peggiorare la propria condizione. Per eliminare l'ansia occorre prestare attenzione ai propri pensieri. Solitamente la persona ansiosa si critica in continuazione e pensa a se stessa, alle cose che fa e a come gli altri lo trattano, in maniera negativa, vedendo sempre in sé la colpa.

ESERCIZIO DI RESIRAZIONE DI E. JACOBSON;

RILASSAMENTO PROGRESSIVO;

Impara a invertire questa tendenza, a “volerti più bene” e a parlare con te stesso in un modo nuovo! Potrebbe sembrare un consiglio banale; in realtà è stato provato che lavorare sui pensieri modifica anche la nostra disposizione verso noi stessi e verso quello che ci succede.

RILASSAMENTO FRAZIONATO;

7 FARE LE COSE CHE PIACCIONO

BIOFEEDBACK.

Cerca di trovare nella tua giornata, o nella pianificazione della settimana, il tempo per fare qualcosa che ti dia piacere, che ti rilassi e che ti faccia “staccare la spina”, anche solo per periodi di tempo relativamente brevi.

8 CHIEDERE AIUTO SENZA “ASPETTARE CHE PASSI”

Se nel giro di sei mesi i sintomi persistono e non mostrano di diminuire, è controproducente dissimulare i problemi e fidarsi troppo del “fai da te”. Queste patologie, se prese per tempo, possono essere più facilmente trattate che non in seguito, quando si cronicizzano. Parlarne con un esperto che non ci conosca, che non ci giudichi e che ci possa fornire una visione diversa delle cose e nuove chiavi di lettura può essere un’esperienza preziosa.

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COSA FARE DURANTE UN ATTACCO DI PANICO

Ecco invece alcuni consigli su cosa fare mentre l’attacco di panico è in corso:

1. Muovetevi, fate esercizio fisico oppure tendete e rilassate i muscoli del corpo in modo da smaltire l’adrenalina che si sta producendo in quel momento.

2. Respirate in modo profondo e ritmato.

3. Parlate ad alta voce o leggete in modo da distrarvi.

4. Distogliete il vostro cervello con pensieri piacevoli: ricordi, fantasie, progetti imminenti. Concentrate i pensieri su situazioni concrete, pratiche.

Non dimenticare che i suggerimenti forniti hanno il solo scopo di fornire un primo approccio alle delicate problematiche connesse all'ansia e al panico.

Una terapia più specifica e personalizzata contro questi disturbi può essere individuata e concordata esclusivamente con l'ausilio di un qualificato professionista della Psicoterapia.

Difficoltà nel vissuto d'ansia

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CHE COSA PORTA A VIVERE UN'ESPERIANZA IN MODO TRAUMATICO, ANGOSCIANTE. 

Un evento traumatico può segnare in modo significativo la persona che lo vive, in modo particolare se si presentano le seguenti caratteristiche:

  • la persona ha paura di non poter sopportare l'emozione
  • origine dell'ansia non è compresa
  • sensazione, vissuto d'impotenza
  • picchi emotivi non gestibili
  • alterazione cognitiva, o modificazione fisica, disturbi psicosomatici.
  • sensazioni incomprensibili
  • senso di colpa per la causa o le conseguenze dell’evento
  • aver provato emozioni non socialmente accettabili
  • alterazione  psicocorporea (in particolare immobilizzazione fisica                 prolungata, evitamento)

LE CONSEGUENZE. 

Gli effetti di un evento traumatico possono durare per anni e, spesso, le sue ricadute tendono a peggiorare nel corso del tempo. Queste conseguenze possono essere evidenti, come il disturbo post-traumatico da stress, disturbi dell’umore come ansia o depressione, ma possono essere anche meno evidentemente legate al trauma originario come deficit dell’attenzione o comportamenti impulsivi, obesità o – al contrario – eccessiva fissazione per le diete e l’esercizio fisico, marcata insicurezza di base e/o difficoltà a fidarsi degli altri, rigidità nei comportamenti o iper-moralità, essere incapaci di sostenere il proprio pensiero e la propria posizione.

PERCHÈ È DIFFICILE SUPERARE IL TRAUMA (e qualche suggerimento per farlo). 

Si focalizza l'attensione sulla situazione vissuta e memorizzata come paura e non sulla soluzione. L'attenzione si focalizza sull'ansia, il sintomo sulla paura e non sulla soluzione.

Sintomo o causa. 

Il sintomo diventa spesso il focus dell’attenzione. Molte persone si concentrano sulla lotta con la loro ansia o la dipendenza. Talvolta la causa viene anche ricercata, ma ci si ferma alle più facili e immediate risposte, non sulla soluzione.

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