PSICOTERAPIE BREVI

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PSICOFARMACI E RISCHIO ALZHEIMER

PSICOFARMACI E RISCHIO ALZHEIMER

AGENZIA DEL FARMACO

http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/luso-lungo-termine-di-una-classe-di-psicofarmaci-potrebbe-essere-collegato-al-morbo-di-alzhe

CURRICULUM, Percorso Professionale.

CURRICULUM, Percorso Professionale.

 Per chi accompagna in studio la persona per la prima volta, o per chi accompagna chi soffre di attacco di panico o per altro motivo, lo studio per la discrezione della persona ha due stanze per l'attesa, nella eventualità che  la seduta si prolungasse o che il paziente successivo dovesse arrivare in anticipo rispetto al suo appuntamento. 

  CURRICULUM, Percorso Professionale


Dott. Renato Montemurro      
Psicologo Psicoterapeuta 

 

 ESPERIENZA PIU' CHE TRENTENNALE  NELL'AMBITO DELLA PSICOLOGIA CLINICA E CON PARTITA IVA.

Iscritto All’albo degli Psicologi della regione Basilicata al N° 92

STUDI:                                           Orario Continuato, Anche Pausa Pranzo.

 

Per la  provincia BAT (Barletta, Andria, Trani).   Sede

Via Achille Bruni, 17 -  76121 Barletta (BT)

 

Tel. 0883-518895         Cell. : 3771067469

 

Per la  provincia di Matera, per la città di Altamura e città limitrofe.    Sede

Via Lupo Protospata, 48  75100 Matera 

 Tel. 0835-333037     cell. : 3771067469   

 

SITI WEB:     www.ansiasessualita-barlettamatera.it

                          www.psicologia-montemurro.it ;  

              e-mail: renatomont@alice.it         

 

         Skype : renato.montemurro

     

AMBITI DI COMPETENZA:

Disturbo: di Relazione, di Coppia, dell’ Umore, Ansia, Depressione, del Comportamento, Psicosomatico, Attacchi di Panico, Fobie, Comportamento Ossessivo Compulsivo, della Sfera Sessuale, del Comportamento Alimentare.

Preparazione alla Maternità e al Parto.

Dipendenze da: Sostanze Stupefacenti (Droghe), da Psicofarmaci, dal Gioco (Video Poker, Gratta e Vinci ecc.), Internet, Dipendenza Affettiva.

Rilassamento.

 

MODALITA’ D’INTERVENTO:

 Psicoterapia individuale, di Coppia, della Famiglia.

Psicoterapia di gruppo.

Gruppi di Sostegno, Gruppi Tematici

Gruppi Balint.

Training Autogeno Somatico (Cognitivo Comportamentale)

Training Autogeno Superiore o Analitico (Psicodinamico)

Visualizzazioni guidate (Psicodinamico)

Immaginario psichico (Psicodinamico)

Ipnosi (Cognitivo Comportamentale)

Doppio Binario di W. Kretschmer (Cognitivo Comportamentale e Psicodinamico)

Rilassamento Frazionato (Cognitivo Comportamentale)

Il rilassamento progressivo secondo la metodologia  di Edmund Jacobson (Cognitivo Comportamentale)

Esercizio di Respirazione lenta secondo la metodologia di Edmund Jacobson (Cognitivo Comportamentale)

Biofeedback (Cognitivo Comportamentale).

 

 FORMAZIONE

 Laureato in Psicologia, Indirizzo Applicativo, nel 1986, presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova, con la tesi “Aspetti psicologici dell’Ipertensione Essenziale”.

Iscritto all’Albo degli Psicologi della Regione Basilicata al n. d’ord. 92 dal 1993

Autorizzato all’esercizio della PSICOTERAPIA dal 1994

SPECIALIZZATO in Psicoterapia Autogena e Psicoterapie Brevi, Corso Quadriennale, presso la Scuola di Specializzazione C.I.S.S.P.A.T. di PD con la tesi dal titolo “Caso di attacco di panico senza agorafobia, trattato con T.A.”

Ha frequentato il Master di II° livelloPsicopatologia e Neuropsicologia Forense” presso la Facoltà di Psicologia di Padova con la tesi dal titolo Aspetti psicologici e giuridici nella separazione giudiziale: Effetti sulla prole, Parental Alienation Syndrome, P.A.S.”

 Ha frequentato il Seminario presso il C.I.S.F.E.R di Padova, sul “Rilassamento Terapeutico nel Bambino”, condotto dalla dott.ssa Marika BOUNES (Ospedale Pediatrico Armand Trousseau di Parigi).

Ha frequentato il corso d’aggiornamento sul tema: “La Schizofrenia” presso l’Ospedale Civile di Padova.

 Ha svolto attività di volontariato come responsabile dell’area Socio-Psico-Pedagogico presso due consultori privati (ONLUS) dal 1990 al 2003.

PROFESSIONE

Ha lavorato, a tempo determinato, presso il SSN con la qualifica di Psicologo "1° Livello Dirigenziale" per il Servizio di Medicina Scolastica.

Ha conseguito l’IDONEITA’ al Concorso Pubblico per Titoli ed Esami per Psicologo Collaboratore 22-07-1991

Esercita la Libera professione di PSICOLOGO 1986 e di PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA dal 1994.

Ha la partita IVA dal 1986, ha avviato due studi privati di Psicologia nel 1986 a Matera, nel 1990 a Barletta

 SI OCCUPA di:

Psicologia Clinica.

Psicologia Applicata.

Psicologia Scolastica.

Psicologia giuridica della coppia e della famiglia. Separazioni giudiziale.

Mediazione Familiare. Consulenze di parte (CTP).

Neuropsicologia.

Neuropsicologia Forense.

Psicodiagnostica computerizzata

Epigenetica.

Psicoterapia individuale, di coppia, della famiglia, dell’adolescenza e dell’infanzia.

Psicoterapia di Gruppo; Gruppi Balint.

ALTRE ESPERIENZE LAVORATIVE

- Ha Tenuto lezioni di Psicologia in Corsi d’Aggiornamento professionale

per Insegnanti di Scuola Materna Comunale e per Assistenti e Vigilatrici d’Infanzia operanti negli Asili Nido.

- RELATORE al Convegno: “Sessualità e fecondità oggi: dalle radici dell’uomo della donna e dell’amore. Nuovi ruoli sessuali nella vita d’oggi”.

DOCENTE - RELATORE - INTERLOCUTORE al Corso d’Aggiornamento sul tema: “Dinamiche relazionali nei consigli di classe, nelle attività individualizzate e nelle attività di gruppo” presso la Scuola Media Statale “Giovanni XXIII”.

Dal 02/05/1991 al 10/01/2003, presso l’ENTE E.C.C.I.A.S.S. di Trinitapoli (FG) ha svolto l’attività di Psicologo, quale membro del CONSULTORIO FAMILIARE, espressione dell’Ente su menzionato, e con la carica di Responsabile dell’area Socio-Psico-Pedagogica.

Le funzioni svolte riguardano:

  1. Consulenze psicologiche per problematiche sulla formazione e educazione dei figli, sostegno psicologico in situazioni di disadattamento individuale e familiare.
  2. Consulenze psicologiche nei casi di contrazione anticipata di matrimonio.
  3. Consulenze psicologiche nei casi di richiesta d’Idoneità all’Adozione Nazionale ed Internazionale.
  4. Costituzione e conduzione di gruppi Balint per problematiche comuni.
  5. Corsi di preparazione alla Maternità e al Parto.
  6. Intervento in favore dei Minori soggetti a rischio di disagio (Legge 216/91) realizzato attraverso il “Progetto Arcobaleno” dell’Associazione Volontariato Vincenziano di Trinitapoli.
  7. Assistenza psicologica nelle scuole, realizzata su richiesta ed in collaborazione delle stesse.

A tale proposito sono stati realizzati i seguenti interventi:

  • A.S. 1991/92, presso la scuola Media Statale “G. Garibaldi” di Trinitapoli, con la finalità di “migliorare socializzazione e cooperazione tra gli alunni”.
  • A.S. 1992/93, presso il Liceo Classico e Pedagogico di Trinitapoli, attraverso la formazione del C.I.C. (Centro Informazione e Consulenza), secondo la circolare ministeriale Pubblica Istruzione n. 362 del 22/12/1992.

 Presso l’I.P.S.I.A. “ARCHIMEDE” di Barletta, con l’incarico di relatore, ha tenuto la docenza per il “Corso di alta Qualificazione” su “Particolari strategie tecniche pedagogiche e didattiche mirate all’integrazione tramite la costruzione di percorsi scuola-lavoro” rivolto agli Insegnanti impegnati nelle attività di sostegno e d’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap.

Presso la Scuola. E. S. “San Domenico Savio” di Barletta con l’incarico di psicologo esperto della riabilitazione dei disturbi del linguaggio, ha partecipato alla realizzazione dei progetti:

  1. “Logopedia ed handicap”
  2. “Sportello Genitori”

svolgendo i seguenti compiti:

  • Riabilitazione dei disturbi del linguaggio.
  • Consulenza a docenti e genitori.

 PSICOLOGIA GIURIDICA

E’ stato Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) per conto del Tribunale per i Minori di Potenza

E’ Consulente Tecnico di Parte (CTP)

 Aderisce al Protocollo d’Intesa con:

1) Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

2) Guardia di Finanza.

3) Il Ministero dell'Interno e Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

4) AssoMedico.

 

 

Psicologia

Psicologia

Psicologia e Psicoterapia

CHI PUO’ RIVOLGERSI ALLO PSICOLOGO?
Si possono rivolgere allo Psicologo le persone, di qualunque età, che desiderano ridurre lo stress relativo alla dimensione lavorativa e tutti coloro che vogliono aumentare generalmente il senso di consapevolezza riguardo alla propria vita e alla realizzazione di se stessi.
Lo Psicologo può essere di aiuto ad imprenditori e aziende per le problematiche relazionali e organizzative e per la migliore gestione dei gruppi. Un altro ambito di competenza è l'applicazione nello sport e nella preparazione psicofisica degli atleti.
Per tutti questi motivi, allo Psicologo si possono rivolgere singoli cittadini, servizi sociali, scuole, cooperative sociali, consultori familiari, tribunali, istituti bancari, istituti di pena, istituti di ricerca, studi legali, gruppi sportivi, ecc.
 
LA FIGURA E LE FUNZIONI DELLO PSICOTERAPEUTA

COME SI DIVENTA PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA
Per svolgere l'attività di PSICOTERAPIA, lo Psicologo deve diplomarsi presso una Scuola di Specializzazione Universitaria oppure presso una Scuola di Specializzazione Privata riconosciuta dal Ministero competente (la cui durata è di almeno quattro anni). 
Gli PSICOLOGI-PSICOTERAPEUTI possono svolgere attività di Psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo.

CHI E’ LO PSICOTERAPEUTA
Lo PSICOTERAPEUTA è uno Psicologo o un Medico abilitato anche a svolgere attività di Psicoterapia dopo aver frequentato un’ulteriore scuola di specializzazione quadriennale riconosciuta dallo Stato (molti Psicoterapeuti proseguono la propria formazione attraverso supervisioni con professionisti più esperti).

Lo PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA non prescrive farmaci, ma utilizza come strumenti la relazione, l'ascolto e la parola. Esistono differenti approcci in Psicoterapia, da cui derivano alcune differenze nelle modalità di intervento.
 
PERCHE’ RIVOLGERSI ALLO PSICOTERAPEUTA
Lo PSICOTERAPEUTA è in grado di offrire tutte le importanti prestazioni dello Psicologo e, tramite la sua formazione specialistica, può intervenire, con specifiche tecniche e in particolari condizioni di contesto terapeutico, su disturbi psichici anche intensi e cronici; inoltre ha la più adeguata preparazione per il trattamento dei disturbi della personalità.
Si possono quindi rivolgere allo Psicoterapeuta sia persone che soffrono di qualunque forma di disturbo psicologico (da quelli d’ansia, dell’umore, dell’alimentazione, a quelli sessuali e di stress, ecc.) sia quelle che presentano più o meno gravi disturbi della personalità.
Lo Psicoterapeuta può collaborare con lo psichiatra per la parte psicologica, conducendo terapie di sostegno e psicoterapie nel supporto e nel trattamento di disturbi psichiatrici gravi come le psicosi, ecc.
La PSICOTERAPIA è un valido aiuto per la risoluzione di eventuali traumi psicologici e per la rimozione degli ostacoli che impediscono la normale espressione della maturità psicologica, sbloccando la crescita dell'individuo.
Generalmente il PERCORSO PSICOTERAPEUTICO riveste un'importanza fondamentale nella ristrutturazione di se stessi. Il rapporto terapeuta-paziente, il luogo e le modalità di svolgimento del trattamento, elementi importanti quali la durata e la frequenza degli incontri, nonché l'intimità dei contenuti condivisi, richiedono al paziente un investimento di tempo, serietà, costanza e impegno adeguati al raggiungimento degli obiettivi e alla delicatezza del compito.
 
CHI E’ IL DOTTORE IN TECNICHE PSICOLOGICHE
Il dottore in tecniche psicologiche, a differenza dello Psicologo con laurea quinquennale, ha conseguito una laurea di tre anni, ha effettuato un successivo tirocinio di almeno 6 mesi e ha superato l'Esame di Stato che consente l'iscrizione all’Ordine (Albo sezione B).
Il dottore in Tecniche Psicologiche può operare sotto la supervisione di uno Psicologo iscritto alla sezione A.


COSA E’ L’ORDINE DEGLI PSICOLOGI
L'ORDINE degli PSICOLOGI tutela gli interessi del cliente e promuove la qualità del lavoro del professionista anche attraverso l'applicazione del Codice Deontologico (codice che stabilisce le regole che tutti gli Psicologi sono tenuti a rispettare per una buona pratica); inoltre cura la tenuta e l'aggiornamento dell'Albo in cui sono iscritti tutti gli Psicologi italiani. Sull’Albo è anche indicata la loro eventuale specializzazione in Psicoterapia.

L’Ordine degli Psicologi è anche a disposizione dell’utenza per la segnalazione di casi di abuso della professione di Psicologo. Può esercitare la professione di Psicologo e definirsi “Psicologo” solo chi è iscritto all’Ordine degli Psicologi. 

  
CRITERI PER VALUTARE LA PROFESSIONALITA’ DI UNO PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA

- Iscrizione Albo degli Psicologi: verificabile presso l’Ordine degli Psicologi della Regione di iscrizione oppure sul sito dell’Ordine Nazionale degli Psicologi (www.psy.it).
- Iscrizione all’elenco degli Psicologi-Psicoterapeuti (per gli Psicologi che offrono Psicoterapia): verificabile presso l’Ordine degli Psicologi della Regione di iscrizione.  
- Rispetto delle normative sulla Privacy: lo Psicologo deve far firmare al cliente una dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati  sensibili ed eventualmente rilasciarne copia.
- Richiesta del consenso firmato da parte di chi usufruisce della prestazione di Sostegno Psicologico o di Psicoterapia.
- Richiesta del consenso firmato da parte di entrambi i genitori nel caso di prestazioni offerte a minori.
- Rispetto delle tariffe massime definite dal tariffario.
- Rispetto del Codice Deontologico.
- Lo Psicologo non deve avere con le persone con cui lavora relazioni di natura privata che possano interferire con l’attività professionale.
- Rispetto del segreto professionale e dei suoi limiti.
- Definizione chiara dei compensi e delle regole d’incarico.
- Rilascio di documentazione fiscale del pagamento (fattura/ricevuta).
- Livello adeguato di preparazione e costante aggiornamento professionale.

ANSIA E DEPRESSIONE DA SEPARAZIONE/DIVORZIO
La vita delle persone che affrontano una separazione o un divorzio subisce dei cambiamenti decisivi che portano l’individuo a sperimentare stati d’animo di forte sofferenza emotiva. L’allontanamento della persona che per anni è stata compagna di vita è legato spesso ad un senso di solitudine e/o di abbandono. La successiva rinegoziazione della propria vita come singolo diventa necessaria e urgente e può comportare preoccupazioni allarmanti riguardo al futuro, specie se si è anche genitore. Ci si sente investiti da un eccessivo senso del dovere e di responsabilità per i propri figli, che loro malgrado si sono trovati a subire una decisione presa dalle figure per loro più importanti.

Talvolta tutte queste situazioni, comuni a chi si trova o si è trovato a vivere tali esperienze, possono essere fonte di stress elevato, in cui l’individuo sperimenta dei veri e propri stati ansiosi, legati spesso a sentimenti di smarrimento e di inadeguatezza rispetto alla nuova situazione e caratterizzati da disturbi del sonno, rimuginio costante, palpitazioni e fatica respiratoria, tensione, inappetenza.

Il perdurare di tali pensieri, come pure del senso di solitudine e di fallimento, possono inoltre condurre a cambiamenti del tono dell’umore, come irritabilità e/o senso di disperazione, angoscia, perdita d’interessi e d’investimento nel futuro, e col tempo trasformarsi e fissarsi in una depressione.

Spesso di fronte a queste difficoltà nel fronteggiare tali cambiamenti può risultare più efficace e opportuno rivolgersi ad uno psicologo, una figura professionale capace di accompagnare e aiutare l’individuo nel processo di riconquista del proprio benessere.

TERAPIA DI COPPIA

Nell’immaginario collettivo siamo soliti etichettare la “terapia di coppia” come l’inizio della fine, ma non è così.

Chi sceglie la terapia di coppia? Spesso, chi sceglie la terapia di coppia coincide con chi coglie e assorbe delle differenze nell’altro ma anche di sé stesso nei confronti dell’altro.

Chi chiede aiuto nella coppia non è il più debole, il più ostile a rapporti continuativi  o colui/colei che naviga nei sensi di colpa e si deve o si vuol far perdonare qualcosa. Chi sceglie la terapia di coppia è una persona che sa di amare, di poter amare e di poter essere amata in modo più intenso ed ha compreso che qualcosa ha disturbato il rapporto e che qualcuno può aiutare la coppia a trovare la strada giusta. 

La crisi della coppia! Il rapporto di coppia è un sistema complesso di relazioni. Ciascun membro porta ben più di sé stesso nella coppia, poiché è portatore della propria famiglia di origine, di un sistema di amicizie e di un modo di pensare e di gestire spazi e tempi assolutamente personale, ed è a sua volta influenzato dai sistemi relazionali di cui è stato ed è parte. Una sana costruzione della coppia riesce ad integrare sufficientemente questi due mondi, con un continuo aggiustamento nel corso della vita. A volte questi aggiustamenti si bloccano nell’assunzione di posizioni rigide da parte dei membri della coppia, che vedono queste posizioni come insormontabili. E’ allora questa la vera crisi?

Perché scegliere la terapia di coppia? La coppia è uno specchio polivalente della società ed ha assunto nell’ultima decade non poche differenziazioni e istituzionalizzazioni che, se da una parte arricchiscono l’emancipazione sociale, dall’altro impoveriscono fattori abitudinari come il tempo a disposizione della stessa. Scegliere la terapia di coppia è un modo di intervenire affinché l’individuo in sé si ascolti meglio, ascoltando l’altro come partner della coppia. Con la terapia di coppia, inoltre, si superano conflitti che solo apparentemente costituiscono il “vero momento di crisi”. 

Scopo della terapia di coppia. L’aver affrontato insieme la consapevolezza che si può operare un cambiamento è già un passo costruttivo. Il passo successivo è rivolgersi ad uno specialista, che non prende le parti di nessuno, ma ne è al di sopra.

L’obiettivo che non si perde mai di vista è che aiutare la coppia non è cercare di mantenerla unita a tutti i costi o dividerla a tutti i costi, ma attraverso i loro racconti, i vissuti, le esperienze, i sentimenti e le emozioni che trasbordano dalle loro parole, si aiuta a riconoscere qual è la strada percorribile  per QUELLA coppia.

Ci  si propone di analizzare i meccanismi (stili di comunicazione, modalità di gestione del conflitto, capacità di negoziare, ecc.) che nel tempo hanno reso il rapporto sempre più limitante rispetto all’utilizzo delle proprie risorse individuali e di coppia. L’obiettivo è ritrovare e/o riconoscere le energie dissolte e nascoste per poi utilizzarle  in senso costruttivo. 

 

MEDIAZIONE FAMIGLIARE

Definizione e obiettivi della mediazione familiare

Con il termine mediazione facciamo riferimento in modo generico ad un processo in cui un terzo neutrale, competente e indipendente, facilita il raggiungimento degli accordi tra due parti contrapposte.

Per gli ex coniugi e i loro figli,  il divorzio rappresenta un passaggio complesso e difficile.

La mediazione familiare supporta questo passaggio-transizione delle relazioni familiari, che devono essere riorganizzate in seguito alla separazione e al divorzio, arrivando ad un segno concreto di tale passaggio, rappresentato da due fattori:

1) l’accordo sulla divisione dei beni e l’affidamento dei figli;

2) l’apprendimento di uno stile relazionale che, fondato sul riconoscimento e il rispetto reciproco delle parti, tutela il diritto alla cogenitorialità.

Quando si decide di intraprendere un percorso di mediazione familiare?

Quando il livello di conflittualità è tale che richiede l’intervento di un terzo neutrale, dotato di specifiche competenze, in grado di portare l’interazione dal piano della competizione a quello della cooperazione, al fine di aiutare le parti a negoziare una soluzione che sia soddisfacente per loro e per tutti i soggetti coinvolti nell’evento separazione-divorzio.

Quanto dura un percorso di mediazione familiare?

La mediazione è un percorso per fasi che si attua in 10-12 incontri, alla fine del quale gli ex coniugi arrivano ad un accordo che potrà essere utilizzato dalle parti in sede legale e sarà compito degli avvocati tradurlo in termini giuridici.

Prima di iniziare la mediazione vera e propria, vengono effettuati 2-3 colloqui (anche individuali se necessario, se il livello di conflittualità è molto alto), allo scopo di esplorare la disponibilità della coppia ad entrare in mediazione (valutazione) e di chiarirne le regole e il contesto.

Quanto dura un incontro di mediazione familiare?

L’incontro ha una durata di circa un’ora e mezza per consentire ai due genitori di esporre le questioni con equità di tempo a disposizione.

I figli partecipano alla mediazione familiare?

Sono i genitori che si assumono la piena responsabilità di decidere per i loro figli, anche se non si può escluderne la presenza in specifiche situazioni, previo consenso di entrambi i genitori. 

 SOSTEGNO AI “FIGLI DEL DIVORZIO”

“Quando torna papà?”… “E’ colpa mia se avete litigato?”… “Dove dormo?”… “Chi viene a prendermi a scuola?”… “ Chi mi accompagna al calcio?”.

Queste sono solo alcune delle domande che i bambini rivolgono ai genitori che stanno attraversando il difficile momento della separazione.  Sono domande a cui è molto difficile saper rispondere  e il genitore spesso si chiede quale sia il modo migliore per poterlo fare.

A volte, i figli coinvolti nella separazione di genitori sono confusi, turbati, non riescono a darsi una spiegazione di quel che succede, le loro figure di riferimento stanno per separarsi e spesso si sentono responsabili.

Il loro è un dolore muto, perché non riescono a verbalizzare quello che sentono e soprattutto non vogliono peggiorare la situazione perché si sentono colpevoli del conflitto tra i grandi e manifestano il loro disagio con problemi di salute o di rendimento scolastico.

I sintomi più frequenti di disagio dei figli che stanno vivendo la separazione dei genitori possono essere:

  • Enuresi notturna
  • Balbuzie e tic vari
  • Umore irritabile
  • Atteggiamenti aggressivi a scuola e in famiglia
  • Scarso rendimento scolastico
  • Incubi notturni
  • Chiusura sociale

Proprio a partire da queste considerazioni si rende estremamente utile un aiuto psicologico ai genitori su come affrontare il difficile compito di star vicino al proprio figlio in un momento così delicato e di saper leggere i segnali di disagio che esprime, per poterli contenere e saperli utilizzare come risorse per il ripristino di un nuovo equilibrio.

 

Psicologia: vantaggi e convenienza

CONTATTI

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